Foto: Jason Ashwood
La regista Barbara Miller (1970) è originaria di Zurigo, ha una laurea in giurisprudenza con licenza e una laurea triennale in cinematografia e filosofia conseguite all’Università di Zurigo. Insieme a Christian Frei ha realizzato il documentario cinematografico candidato all’Oscar WAR PHOTOGRAPHER. Dal 2001 ha diretto oltre venti documentari di critica sociale per il programma “DOK” e per il grande schermo. Il suo documentario cinematografico FORBIDDEN VOICES è stato proiettato in oltre 70 festival internazionali. Il suo lavoro pluripremiato #FEMALE PLEASURE è stato il documentario cinematografico di maggior successo in Svizzera nel 2018 e il documentario svizzero di maggior successo a livello mondiale nel 2019. Come regista di WISDOM OF HAPPINESS è riuscita ancora una volta a battere i record di spettatori. Barbara Miller è presidente dell’Associazione svizzera regia e sceneggiatura film (ARF/FDS) dal 2017, membro dell’Accademia Svizzera del Cinema e membro dell'Accademia Europea del Cinema (EFA).
Foto: A. Peyer
Soraya Leila Emery ( nata nel 1993) è una coreografa e performer svizzero-marocchina con base a Zurigo. Ha completato la sua formazione in danza contemporanea al CFP Arts di Ginevra nel 2014, al SEAD di Salisburgo nel 2017 e ha conseguito un master in coreografia alla Scuola universitaria d’arte di Zurigo (ZHdK) nel giugno del 2024. Il suo lavoro tratta il tema del desiderio femminile. Cerca di definire il desiderio e di tradurlo in una partitura coreografica per rimodellare la narrazione della sessualità femminile, dell’autonomia del corpo e dell’empowerment. L’autrice affronta il tema del desiderio sessuale da una prospettiva femminista, mettendo in discussione la conservazione e la trasmissione dell’identità culturale e la rappresentazione del corpo femminile arabo. Nel 2023/2024 è stata artista associata del progetto TanzPlan Ost, dove ha creato TURN ON. Il 2025/2026 la vede artista associata alla Tanzhaus di Zurigo, dove debutterà con l’assolo Coming Soon a marzo del 2026. Dal 2026 al 2028 proseguirà la sua collaborazione con la Tanzhaus di Zurigo e svilupperà il terzo capitolo della sua trilogia sul desiderio.
Progetto
Kan Ya Makan (Once Upon A Time) completa una trilogia attorno al piacere femminile e prosegue il percorso iniziato con Coming Soon, passando da una prospettiva personale a un approccio più collettivo al piacere.
Il progetto riunisce le storie, le biografie e le esperienze intime di donne SWANA di diverse generazioni e fasi della vita. Esplora il modo in cui le storie vengono condivise, trasformate, reinventate o talvolta sconfinano nella fantasia e nell’autofiction. Combinando narrazione e coreografia, sono interessata a creare uno spazio in cui narrazioni intime, memoria, sensualità ed esperienza collettiva possano coesistere sulla scena.
Attraverso il mentoring con Barbara Miller, che costituirà la ricerca e il punto di partenza del mio lavoro coreografico, vorrei approfondire il mio approccio alle interviste e imparare a condurre conversazioni su temi intimi con cura e sensibilità. Mi interessa capire come si possa creare fiducia nella raccolta di narrazioni personali, come sviluppare un discorso complessivo etico e sensibile attorno al lavoro e come queste storie possano infine essere trasformate in materiale fisico e coreografico. Sono curiosa di esplorare come il materiale documentario possa diventare un punto di partenza per il mio linguaggio coreografico e in che modo osservare il mio lavoro attraverso l’esperienza di Barbara Miller possa aprire nuove prospettive all’interno del mio processo artistico.