Intestazione

Philippe Woodtli e Zoë Bayer

Foto_philippe Woodtli

Foto: Florence Gross

Philippe Woodtli è produttore, sceneggiatore e regista, nonché partner di Fidelio Films International e proprietario di WOOP Prod. AG. Ha una vasta esperienza nell’uso delle tecnologie di IA nella produzione cinematografica. Utilizzando diversi strumenti di intelligenza artificiale nello sviluppo delle sceneggiature e nella post-produzione, fornisce un impulso innovativo e ottimizza i processi creativi e tecnici. Nel cortometraggio The Ugly Chickens, basato su un racconto di George R. R. Martin, l’IA è stata utilizzata con successo per salvare la post-produzione ed evitare costose riprese aggiuntive. Altri progetti includono il cortometraggio Vagabond, in cui Philippe è impegnato come autore, regista e produttore. Con il pluripremiato documentario Sound of Silence, di cui ha curato sceneggiatura, regia e produzione, dimostra la sua versatilità e il suo approccio visionario al cinema moderno.

Zoë Bayer

Foto: Zoë Bayer

Zoë Bayer (1996) è script supervisor, autrice e redattrice di Basilea. Ha fatto le sue prime esperienze in teatro e nell'industria cinematografica tedesca. Nel 2023 ha completato gli studi di cinema presso l'Università delle Arti di Zurigo, specializzandosi in sceneggiatura. Diversi film di diploma, in cui è stata coinvolta come script supervisor e nello sviluppo della scenografia, sono stati proiettati in festival internazionali e hanno ricevuto riconoscimenti, tra cui al SXSW di Austin. Da allora ha lavorato come freelance per produzioni di lungometraggi e serie in Svizzera e in Europa. Parallelamente alla sua formazione è stata coinvolta in progetti crossmediali, tra cui concept di mostre, progetti grafici, lavori fotografici, di animazione e scientifico-visivi. È interessata agli attriti tra media e discipline, alle connessioni che sembrano non esserci e agli errori che rendono possibili nuove idee.

Progetto

Il progetto “She Built A Rabbit” è un’idea per una serie interattiva. Nell’ambito del programma di mentoring sto studiando come utilizzare l’IA per creare il personaggio di un coniglio con l’aiuto attivo degli spettatori. Il personaggio non esiste come entità fissa, ma cambia costantemente grazie alle decisioni, agli input o alle meccaniche ludiche del pubblico.

Un punto centrale è il livello visivo: le immagini create con l’IA devono basarsi su disegni e illustrazioni sviluppati appositamente da me e dagli illustratori/dalle illustratrici partecipanti e addestrati dagli stessi come sistema visivo chiuso. L’obiettivo non è quello di utilizzare l’IA come sostituto del lavoro artistico, ma come strumento all’interno di un processo chiaramente curato e guidato dagli autori.