Foto: Sohvi Viik
Joël Jent nasce nel 1983 e cresce nel Toggenburgo. Studia scienze politiche, filosofia, cinematografia e storia sociale ed economica presso l'Università di Zurigo (Master of Arts, 2010). Lavora poi per un breve periodo come giornalista. Joël Jent produce, scrive e realizza progetti di cortometraggi, documentari e lungometraggi dal 2003. Ha prodotto, tra l'altro, i premiati film "Baghdad in my Shadow" e il documentario in 3D "Iraqi Odyssey", nonché i cortometraggi "Bon Voyage" (vincitore del Premio del cinema svizzero) e "Facing Mecca" (vincitore dello Student Academy Award 2017) e ha scritto la sceneggiatura di due episodi della serie "Maloney", oltre a co-scrivere il lungometraggio di Ali Al-Fatlawi "The Blind Ferryman". Joël Jent è membro dell'Accademia europea del cinema e dell'Accademia svizzera del cinema e lavora come regista e docente freelance.
Foto: Melanie Würth
Guido Villaclara (Buenos Aires, 1982) è regista e direttore della fotografia, con un’attenzione particolare ai temi della diversità e della politica. Ha studiato giornalismo, letteratura e scienze dei media. Dal 2015 al 2021 ha lavorato per la televisione svizzera SRF e per ARTE in America Latina. Con la sua serie di cortometraggi Neutral è stato selezionato nel 2016 per i Berlinale Talents di Buenos Aires. In Argentina ha inoltre scritto e diretto le opere teatrali Un maestro es como un niño para un policía, Nula e Pollo. Dal 2021 vive a Basilea e lavora come direttore della fotografia a documentari come Le Pouvoir e Diaspora Diaries. Attualmente sta realizzando, come regista, il suo primo lungometraggio documentario, Salvo que sea tu padre (titolo provvisorio), che racconta il disastro socioeconomico dell’Argentina attraverso l’esempio della distruzione della sua famiglia.
Progetto
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