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Tobias Kaspar et Gabriyel Bat-Erdene

Tobias Kaspar
Photo: Nick-Ash--Berlin-2017

Tobias Kaspar (*1984) espone dal 2009 a livello internazionale in gallerie, istituti e musei. Ciò che contraddistingue l’opera di Kaspar è il confronto con le condizioni generali dell’esposizione, della presentazione nonché della rappresentazione della produzione artistica. Chi rappresenta cosa? Quali attribuzioni di ruoli competono alla posizione artistica? A quali processi di sfruttamento economico è soggetta? In che modo artisti e artiste possono diventare un marchio sulla base dell’identità, dell’individualità e della biografia? E come si costituisce il valore? Tobias Kaspar vive a Zurigo e a Mesocco, nonché a Riga. Nel 2022 ha realizzato l’esposizione personale “The Cherry Orchard” al MAMCO di Ginevra, mentre alla Galerie Peter Kilchmann di Zurigo e alla Galleria FOUNDRY di Seoul ha presentato la mostra “Personal Shopper”. Tobias è membro fondatore della serie di pubblicazioni nonché “brand trans-europeo di lifestyle” PROVENCE.

Gabriyel Bat Erdene
Foto: Regula Bearth

Gabriyel Bat-Erdene, *1987 a Ulaanbaatar, è un'artista visiva multidisciplinare, vive e lavora a Zurigo. Ha studiato Belle Arti all'Università delle Arti di Zurigo, Storia dell'Arte all'Università di Zurigo e ha conseguito un Master in Belle Arti presso l'Università delle Arti di Zurigo. Da allora lavora come artista freelance su progetti personali. Utilizza diversi media come pittura, video, installazioni ready-made e scultura. Esprime il suo tema principale, i temi oscuri, attraverso elementi di moda. Le sue opere sono visivamente eleganti e genuinamente inquietanti.

Progetto

Installare ed esporre opere d'arte nello spazio è arte.

Il rischio di alterare il concetto originale dell'opera d'arte si presenta quando curatori e istituzioni decidono di allestirla. Le modalità di un'esposizione, plasmate dalle decisioni curatoriali e istituzionali, rappresentano il principale strumento di comunicazione delle mostre, influenzandone profondamente la percezione. A seconda delle diverse tecniche espositive, i visitatori vengono interpellati in modi differenti. L'allestimento, quindi, orienta il visitatore, costruisce, dispiega, maschera relazioni e articola dichiarazioni politiche accanto a quelle estetiche. Riflette l'accumulo di diversi aspetti politici, economici ed estetici e li rispecchia, anche involontariamente. Svelando i presupposti per la produzione e l'esposizione dell'arte all'interno delle strutture istituzionali del settore, precedentemente nascosti al pubblico, l'allestimento è diventato un punto focale di impegno critico per artisti e curatori.